GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA



T.A.R. Piemonte - Ordinanza Cautelare n. 45 del 25.01.2017 E-mail
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - 2016

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte con l'ordinanza n. 45 del 25.01.2017 sospende l'esecuzione dei seguenti atti:

D.G.R. 19 settembre 2016, n. 29-3944 "Revisione della residenzialità psichiatrica. Integrazioni a D.G.R. n. 30 -1517/2015 e s.m.i".

D.G.R. 29 giugno 2015, n. 26-1653 "Interventi per il riordino della rete territoriale in attuazione del Patto per la Salute 2014/2016 e della D.G.R. n. 1-600 del 19.11.2014 e s.m.i".

D.G.R. 3 giugno 2015, n. 30-1517 "Riordino della rete dei servizi residenziali della Psichiatria".

e fissa per la trattazione di merito del ricorso all'udienza pubblica del 11.10.2017

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T.A.R. Emilia Romagna - Sentenza n. 39 del 23.01.2017 E-mail
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - Appalti
APPALTI PUBBLICI - Le associazioni di volontariato possono partecipare legittimamente a procedure per l’affidamento di appalti di servizi, laddove l’attività oggetto dell’appalto sia funzionale allo scopo associativo e compatibile con la disciplina statutaria.
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Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 2080 del 19 maggio 2016 E-mail
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - 2016

il Piano Sociale di Zona rientra tra quelle forme cui al capo V del testo unico degli enti locali, in cui sono elencate le possibili forme associative di questi: in particolare si deve evidenziare che l’art. 33, nel favorire l’esercizio associato di funzioni e servizi da parte dei comuni, favorisce processi di riorganizzazione prevedendo forme premiali per incoraggiare il massimo grado di integrazione e l’art. 34 individua gli accordi di programma, fattispecie cui viene accostato generalmente il Piano Sociale di Zona, come forma di definizione ed attuazione di programmi di intervento, senza tacere delle convenzioni tra enti locali, art. 30 richiamato dall’appellante, al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati, oppure, al fine di rafforzare tale coordinamento, i consorzi tra comuni di cui all’art. 31 del D. Lgs. n. 267 del 2000

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CONSIGLIO DI STATO - Sentenza n. 5538 del 15.10.2015 E-mail
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - LEA extra LEA

In data 07.12.2015 è stata depositata la sentenza del Consiglio di Stato (Sezione Terza) sul ricorso presentato dalla Regione Piemonte N.D.R. 3923 del 2015.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale accoglie l'appello principale sulla sentenza del T.A.R. Piemonte n. 156 del 14 gennaio 2015.

Gli atti di programmazione sanitaria e socio-assistenziale in attuazione del Piano di rientro comportano scelte di recupero o redistribuzione di risorse anche con riferimento ai LEA, se questi sono erogati al di sopra degli standard nazionali.

Una delimitazione o anche una riduzione delle prestazioni che sono al di sopra dei livelli essenziali, secondo standard nazionali costantemente monitorati dai Tavoli tecnici, non costituisce una loro violazione, ma al contrario, per una Regione sottoposta al Piano di rientro, costituisce un obbligo o un atto necessario, che può essere evitato solo previa dimostrazione della sua inutilità.

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CONSIGLIO DI STATO - Sentenza n. 5428 del 03.11.2015 E-mail
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - Diritti Sociali
Il diritto all'istruzione del minore portatore di handicap ha rango di diritto fondamentale, che va rispettato con rigore ed effettività sia in adempimento ad obblighi internazionali (artt. 7 e 24 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006, ratificata con l. 3 marzo 2009, n. 18), sia per il carattere assoluto proprio della tutela prevista dagli artt. 34 e 38, commi 3 e 4, Cost.». In particolare, «l'istruzione rappresenta uno dei fattori che maggiormente incidono sui rapporti sociali dell'individuo e sulle sue possibilità di affermazione professionale, ed il relativo diritto assume natura sia sociale sia individuale, con la conseguente necessità, con riferimento ai portatori di handicap, di assicurarne la piena attuazione attraverso la predisposizione di adeguate misure di integrazione e di sostegno» (Cons. Stato, sez. VI, 27 ottobre 2014, n. 5317).
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