PERSONALE E RISORSE UMANE



Firmato il CCNL comparto Funzioni locali per il triennio 2016/2018

In data 21 maggio 2018 Aran e Organizzazioni sindacali hanno firmato in via definitiva il contratto collettivo nazionale di lavoro 2016-2018 per i circa 467.000 pubblici dipendenti appartenenti al comparto Funzioni locali, che comprende regioni, enti locali, camere di commercio e altri enti territoriali.

La firma è intervenuta dopo i prescritti pareri di legge e la positiva certificazione della Corte dei Conti.

Con la sottoscrizione definitiva, il contratto è dunque pienamente applicabile.

Scarica Il contratto
 
Assunzioni e mobilità delle Regioni e degli Enti Locali

RIPRISTINO DELL’ORDINARIO REGIME DI RECLUTAMENTO

Dai dati acquisiti sul Portale della Funzione Pubblica, in relazione alla assenza o all’esiguo numero di personale in soprannumero degli enti di area vasta da ricollocare nella fase 2, ai sensi dell’art. 1, comma 234, della L. 208/2015, sono ripristinate le facoltà di assunzione e le procedure di mobilità delle Regioni Basilicata, Piemonte e Sardegna e degli enti locali che insistono sul loro territorio.

Scarica la comunicazione del 11.08.2016
 
Corte dei Conti - Sezione Autonomie - Deliberazione n. 19 del 4 giugno 2015

La Sezione pronuncia i seguenti principi di diritto: 1) Per gli anni 2015-2016 la facoltà di attingere alle graduatorie di concorsi pubblici approvati da altri enti locali, riconosciuta dall'art. 4, co. 3-ter del d.l. n. 101/2013, conv. dalla l. n. 125/2013, è preclusa fino alla completa ricollocazione del personale soprannumerario senza alcuna limitazione geografica; 2) per il 2015 ed il 2016 agli EE.LL. è consentito indire bandi di procedure di mobilità riservate esclusivamente al personale soprannumerario degli enti di area vasta. A conclusione del processo di ricollocazione del personale soprannumerario destinatario dei processi di mobilità, è ammissibile indire le ordinarie procedure di mobilità volontaria;

 

 
Diritto alla fruizione di tre giorni di permesso mensile per l’assistenza di persona con handicap in situazione di gravità

Per fruire dei tre giorni di congedo per l’assistenza è sufficiente che a ciò non possa provvedere o il coniuge o nessuno dei genitori del disabile. Non è necessario, invece, che «tutti» (coniuge e genitori) non possano provvedervi.

In questi casi, il diritto ai tre giorni di permesso mensili viene concesso a favore di un parente o di un affine entro il terzo grado del soggetto disabile, senza nessun ordine di priorità. In pratica chiunque può fruirne. E’ quanto ha indicato il ministero del lavoro nell’interpello n. 19/2014

Scarica l'interpello n. 19 del 26 giugno 2014
 


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