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Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 10/E del 23 gennaio 2015 |
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L'interpello esaminato dalla Direzione centrale dell'Agenzia delle Entrate è relativo alla possibilità per una fondazione ONLUS di mantenere la qualifica di onlus, anche nell'ipotesi in cui, nell'ambito della propria attività di consultorio renda anche prestazioni il cui corrispettivo, non rimborsato dalla Regione, resta a carico dello stesso utente".
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 10/E del 23 gennaio 2015, ribadisce che l'articolo 10, comma 1, lett. c, del D.Lgs. n. 460/97 prevede, per le ONLUS, il divieto di svolgere attività diverse da quelle previste istituzionalmente e nei settori indicati, " ad eccezione delle attività ad esse direttamente connesse". Sono tali le attività accessorie per natura a quelle statutarie istituzionali, in quanto integrative delle stesse.
Si ricorda che l'esercizio di tali attività "direttamente connesse" è consentito a condizione che non siano prevalenti rispetto a quelle istituzionali e che i relativi proventi non superino il 66% delle spese complessive dell'organizzazione.
Come già precisato dalla circolare n. 168/E del 26/6/1998, " la prevalenza va valutata tenendo conto di un insieme di elementi rilevanti al fine di una comparazione tra le attività istituzionali e quelle direttamente connesse, quali ad es. gli investimenti, l'impiego delle risorse materiali ed umane ed il numero delle prestazioni effettuate".
Conclude l'Agenzia affermando che l'ONLUS, pur incassando dei compensi per le prestazioni aggiuntive rese ai medesimi pazienti a completamento di una terapia già in corso, non perda la qualifica di onlus. |
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Delega al Governo per la riforma del Terzo settore |
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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, ha approvato un disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale.
Il testo del disegno di legge attribuisce al Governo la delega ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di delega, uno o più decreti legislativi recanti il riordino e la revisione organica della disciplina degli enti privati del Terzo settore e delle attività che promuovono e realizzano finalità solidaristiche e di interesse generale, anche attraverso la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale in attuazione del principio di sussidiarietà, al fine di sostenere la libera iniziativa dei cittadini associati per perseguire il bene comune, elevare i livelli di cittadinanza attiva, coesione e protezione civile, favorendo la partecipazione, l’inclusione e il pieno sviluppo della persona e valorizzando al contempo il potenziale di crescita ed occupazione del settore.
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Diritto europeo ed affidamenti di servizi in convenzione ad associazioni di volontariato |
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Pubblicato sul sito http://www.lineeavcp.it l'interessante articolo di Cinzia Papi: Diritto europeo ed affidamenti di servizi in convenzione ad associazioni di volontariato.
Sommario: 1. Premessa; 2. Quadro normativo di riferimento e primo monito della Corte di Giustizia (sentenza 29 novembre 2007, causa C-119/06); 3. Sulla partecipazione alle gare delle associazioni di volontariato: l’orientamento restrittivo; 4. Segue: il revirement della giurisprudenza; 5. Il rinvio pregiudiziale del Consiglio di Stato e le recenti conclusioni dell’Avvocato Generale nella causa C‑113/13; 6. Considerazioni conclusive: spunti per un possibile contemperamento degli interessi, nell’ordinanza n. 161/14 del Tar Piemonte di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia.
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Linee guida per la Riforma del Terzo Settore |
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Pubblicato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi via twitter il documento con la bozza di “Linee guida per la Riforma del Terzo Settore“.
Su tutte le proposte, il Governo ha desiderio – come riportato al termine del documento – di “conoscere le opinioni di chi con altruismo opera tutti i giorni nel Terzo Settore, così come di tutti gli stakeholder e i cittadini sostenitori o utenti finali degli enti del non profit”.
Per inviare le proposte e suggerimenti è stato attivato il seguente indirizzo mail:
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La consultazione sarà aperta dal 13 maggio al 13 giugno.
Nelle due settimane successive il Governo predisporrà il disegno di legge delega che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri il giorno 27 giugno 2014.
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Il terzo settore è quel complesso di istituzioni che all'interno del sistema economico si collocano tra lo Stato ed il mercato, ma non sono riconducibili né all’uno né all’altro; sono cioè soggetti di natura privata ma volti alla produzione di beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva (cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, Organizzazioni non governative, ONLUS, ecc..). |
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