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APPALTI PUBBLICI
NEI SERVIZI SOCIALI
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Indicazioni operative per un corretto perfezionamento del CIG |
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Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 2 dicembre 2016 - APPALTI PUBBLICI
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 20 del 25 gennaio 2017, è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 2 dicembre 2016:"Definizione degli indirizzi generali di pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara, di cui agli articoli 70, 71 e 98 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50".
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| Per gli appalti di lavori di importo inferiore a euro 500.000 e per gli appalti di servizi e forniture di importo inferiore alla soglie di cui all'art. 35, comma 1, lett. b), c) e d) e comma 2 lett. b) e c), del codice, fino all'emanazione di un successivo decreto ministeriale con il quale saranno altresì definite le modalità di pubblicazione di questi ultimi, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all'art. 36 comma 9 del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 |
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T.A.R. Emilia Romagna - Sentenza n. 39 del 23.01.2017 |
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APPALTI PUBBLICI - Le associazioni di volontariato possono partecipare legittimamente a procedure per l’affidamento di appalti di servizi, laddove l’attività oggetto dell’appalto sia funzionale allo scopo associativo e compatibile con la disciplina statutaria. |
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Comunicato del Presidente del 14 settembre 2016 |
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Indicazioni operative alle stazioni appaltanti e agli operatori economici in materia di affidamento di servizi sociali.
Criticità riscontrate negli affidamenti di servizi di assistenza domiciliare.
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Delibera n. 911 Adunanza del 31 agosto 2016 |
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Chiarimenti in merito all’applicazione dell’art. 37 del Codice - richiesta di parere
Affidamento servizi sociali – obblighi di aggregazione e centralizzazione – periodo transitorio.
I principi affermati dall’Autorità nella delibera 32/2016, recante linee guida per l’affidamento dei servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali, possono ritenersi validi anche in vigenza del d.lgs. 50/2016, sebbene la predetta delibera sia stata adottata sotto il vigore del d.lgs. 163/2006.
Ai sensi dell’art. 37, comma 5, d.lgs. 50/2016, fino all’adozione del Dpcm ivi previsto, le stazioni appaltanti iscritte all’Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti (AUSA), tenuta da ANAC, possono operare come centrali di committenza in forma di aggregazione di comuni non capoluogo di provincia.
Articolo 37 Decreto legislativo 50/2016
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Enti locali e Soggetti aggregatori |
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Dal prossimo 9 agosto anche gli enti locali, nonché loro consorzi e associazioni, sono tenuti al ricorso ai Soggetti aggregatori per gli affidamenti nelle categorie del DPCM 24 dicembre 2015 La legge 208/2015, art. 1, co. 499, lett. d) estende anche gli enti locali di cui all’art. 2 del dlgs 18 agosto 2000 n. 267 e i loro consorzi e associazioni il rispetto di quanto disposto dall’art. 9 del dl 66/14 e s.m. e i. e dal relativo dPCM 24 dicembre 2015. Il comma 3 di tale dPCM prevede che dal 9 agosto 2016 entri in vigore l’estensione per tali amministrazioni, le quali vanno quindi ad affiancarsi a quelle già individuate dall’art. 9, co. 3 del citato dl, che rispettano tali previsioni normative già dal mese di febbraio 2016 leggi tutto
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