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Assistenza agli anziani in Piemonte, la scure della Regione |
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Gli aumenti dal 1° ottobre 2013. I dati dell'ANASTE (01/10/2013)
Un malato in condizioni di grave disabilità - in gergo è un "paziente ad alta intensità" - pagherà dal 1° ottobre 2013 tre euro in più al giorno..
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Nota di aggiornamento al D.E.F. 2013 |
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Il 20 settembre il Governo ha varato la nota aggiuntiva al Documento di Economia e Finanza 2013 che traccia il quadro dei conti in attesa della legge di Stabilità.
A pagina 70 e 71 alcune riflessioni in materia di sanità e assistenza. Il sistema sanitario dovrà essere sempre più ‘selettivo’, occorrendo in particolare ridisegnare il perimetro dei LEA.
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Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa |
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Si arricchisce di nuovi punti l’agenda dei lavori del nuovo Patto per la salute. Rispetto agli otto gruppi di lavoro proposti dal ministro della Salute, ci saranno due nuovi tavoli come suggerito dalle Regioni: uno sui rapporti con l'Universita e la ricerca sanitaria e l'altro sul sociale; integrazione con il sociosanitario; obiettivi di servizi. Alla Regione Piemonte assegnata la titolarità di quest'ultimo tavolo. Per il 9 settembre fissato il primo incontro.
fonte: www.quotidianosanita.it
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LA FUNZIONE SOCIO-ASSISTENZIALE O ANCHE FUNZIONE DEL SETTORE SOCIALE TRA FUNZIONI AMMINISTRATIVE E SERVIZI PUBBLICI
Il concetto di funzione socio-assistenziale nella Regione Piemonte è stato recentemente utilizzato nella Legge regionale n. 11 del 28 settembre 2012 “Disposizioni organiche in materia di enti locali” che, in relazione al tema della gestione associata delle funzioni fondamentali dei Comuni, ha stabilito che detta funzione può essere esercitata mediante consorzi tra comuni.
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LE FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E LA QUESTIONE DELL’ASSOCIAZIONISMO OBBLIGATORIO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA FUNZIONE DEL SETTORE SOCIALE – IL PUNTO DELLA SITUAZIONE NELLA REGIONE PIEMONTE
Il tema dell'esercizio delle funzioni fondamentali da parte dei Comuni, oltre alle implicazioni sul piano costituzionale in merito al riparto di competenza legislativa tra Stato e Regioni, determina interessanti spunti di riflessione in relazione alla questione della gestione associata obbligatoria da parte Comuni della funzione del settore sociale consistente, nella definizione stabilita dal Legislatore ordinario, nella progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali e l’erogazione delle relative prestazioni ai cittadini.
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FUNZIONI FONDAMENTALI: LA PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL SISTEMA LOCALE DEI SERVIZI SOCIALI E L’EROGAZIONE DELLE RELATIVE PRESTAZIONI AI CITTADINI, UNA NUOVA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLO STATO IN MATERIA?
Ad un anno dalla conversione in legge del Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95, si ritiene doverosa una riflessione sugli effetti che l’individuazione delle funzioni fondamentali, operata dal Legislatore attraverso lo strumento della decretazione d’urgenza, ha prodotto nell’ordinamento.
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Legge Regionale 26 luglio 2013, n. 12 |
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EMILIA ROMAGNA
Approvate con Legge Regionale 26 luglio 2013, n. 12, le nuove disposizioni ordinamentali e di riordino delle forme pubbliche di gestione nel sistema dei servizi sociali e socio sanitari. Misure di sviluppo e norme di interpretazione autentica in materia di aziende pubbliche di servizi alla persona.
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Approfondimento sui servizi sociali |
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La presente analisi, elaborata dall'ufficio studio della Camera dei Deputati, si concentra sugli aspetti di natura legislativa, economica e sociale del settore assistenziale, inteso come complesso degli interventi previsti, per gli anziani, i disabili, i minori, le famiglie, gli emarginati, le persone dipendenti da alcol o sostanze stupefacenti, gli immigrati e la riabilitazione.
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