Linee guida per la Riforma del Terzo Settore
TERZO SETTORE - ANTE 2026

Pubblicato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi via twitter il documento con la bozza di “Linee guida per la Riforma del Terzo Settore“.

Su tutte le proposte, il Governo ha desiderio – come riportato al termine del documento – di “conoscere le opinioni di chi con altruismo opera tutti i giorni nel Terzo Settore, così come di tutti gli stakeholder e i cittadini sostenitori o utenti finali degli enti del non profit”.

Per inviare le proposte e suggerimenti è stato attivato il seguente indirizzo mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

La consultazione sarà aperta dal 13 maggio al 13 giugno.

Nelle due settimane successive il Governo predisporrà il disegno di legge delega che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri il giorno 27 giugno 2014.

scarica le Linee guida per la Riforma del Terzo Settore

Scarica il Documento della Conferenza delle Regioni del 12 giugno
 
Determinazione Dirigenziale 11 marzo 2014, n. 57
TERZO SETTORE - Cooperative sociali

D.D. 11 marzo 2014, n. 57

sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 21 del 22 maggio 2014 è stata pubblicata la Determinazione Dirigenziale 11 marzo 2014, n. 57: "L.R. 18/1994 e s.m.i., articoli 15 e 16: fondo di garanzia e fondo di rotazione a favore delle Cooperative sociali e D.G.R. n. 4-6207 del 2 agosto 2013 - Affidamento della gestione del programma di interventi a Finpiemonte S.p.A. e approvazione dello schema di contratto".

 
Consiglio di Stato sez. III, ordinanza n. 1894 del 9 maggio 2014
GIURISPRUDENZA - GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Sul ricorso numero di registro generale 3092 del 2014, proposto da: Regione Piemonte, Il Consiglio di Stato, con l'ordinanza in questione, sospende la sentenza del T.A.R. PIEMONTE - TORINO: SEZIONE II n. 00199/2014 che annullava l’Allegato A della d.G.R. n. 14-5999, del 25 giugno 2013, e parzialmente la d.G.R. n. 85-6287, del 2 agosto 2013.

scarica l'ordinanza
 
Consiglio di Stato sez. III, ordinanza n. 1893 del 9 maggio 2014
GIURISPRUDENZA - GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Sul ricorso numero di registro generale 3200 del 2014, proposto da: Regione Piemonte, Il Consiglio di Stato, con l'ordinanza in questione, sospende la sentenza del T.A.R. PIEMONTE - TORINO: SEZIONE II n. 00201/2014 che annullava parzialmente la d.G.R. n. 14-5999, del 25 giugno 2013,ed integralmente la d.G.R. n. 85-6287, del 2 agosto 2013.

scarica l'ordinanza
 
Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2014, n. 15-7432
ATTI REGIONALI IN MATERIA SOCIALE - Atti e DGR in materia sociale

D.G.R. 15 aprile 2014, n. 15-7432

sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 19 del 8 maggio 2014 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2014, n. 15-7432: "Approvazione di indicazioni operative per i servizi inerenti i luoghi per il diritto-dovere di visita e di relazione (cosiddetti di luogo neutro)".

approfondimento sui luoghi neutri

 
Deliberazione della Giunta Regionale 17 aprile 2014, n. 3-7471
PIEMONTE SOCIALE - home

D.G.R. 17 aprile 2014, n. 3-7471

sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 19 del 8 maggio 2014 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale 17 aprile 2014, n. 3-7471: "Parziale modifica della D.G.R. n. 26-6993 del 30 dicembre 2013 "Modalità di gestione delle prestazioni domiciliari in lungoassistenza a favore delle persone non autosufficienti".

 
Decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16
NORMATIVA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Spending review e stabilizzazione finanziaria

Decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16 - Testo coordinato con legge di conversione

 

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2014, è stato pubblicato il decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16 , recante: "Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche".

CONVERTITO con Legge 2 maggio 2014, n. 68 pubblicata su Gazzetta Ufficiale n. 102 del 5 maggio 2014.

 
Ordine Assistenti Sociali del Piemonte
PIEMONTE SOCIALE - home

Apertura candidature Consiglio Regionale di Disciplina – Scadenza ore 12 del 16 maggio 2014

Gli/le assistenti sociali in possesso dei requisiti richiesti potranno presentare la propria candidatura compilando e inviando il modulo di domanda, corredato da copia di un documento di identità in corso di validità e dal curriculum vitae, entro le ore 12.00 del 16 maggio 2014, con le seguenti modalità: leggi tutto
 
Obbligo del certificato penale per i soggetti che operano con minori E-mail
SERVIZI SOCIALI - Famiglia e Minori
Il 6 aprile è entrato in vigore il Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 39 il quale ha attuato la direttiva europea 2011/93/UE relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile.
L’articolo 2 del citato decreto stabilisce che il soggetto che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori deve richiedere il certificato penale del casellario giudiziale. In caso di mancato adempimento il datore di lavoro è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000,00 a euro 15.000,00 (art. 2 D.L. 39/2014). A fronte delle incertezze derivanti dall'interpretazione di tale norma, con particolare riferimento alla sua applicabilità a forme di collaborazione a titolo volontaristico, l'Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, ha predisposto una nota di chiarimento, con la quale viene precisato che l'obbligo non sorge ove ci si avvalga di forme di collaborazione che non si strutturino all'interno di un definito rapporto di lavoro. Una seconda nota, fornisce altresì indicazioni operative per la fase di prima applicazione della norma e, in particolare in merito alla possibilità del datore di lavoro di procedere all'assunzione del lavoratore, nelle more del rilascio del certificato penale del casellario giudiziale, acquisendo, da parte dello stesso, la dichiarazione sostitutiva di certificazione (se datore di lavoro pubblico) o la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (se datore di lavoro privato), circa l'assenza, a suo carico, di condanne riferite ai reati di prostituzione minorile (art. 600 bis del C.P.), pornografia minorile (art. 600 ter del C.P.), detenzione di materiale pornografico (art. 600 quater del C.P.), turismo per sfruttamento della prostituzione minorile (art. 600 quinquies del C.P.) e adescamento di minori (art. 609 undecies del C.P.).

Sul tema è anche intervenuto la Direzione Generale per l'attività ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che con circolare n. 9 del 11 aprile 2014 ha precisato che l'obbligo non riguarda tutti i rapporti già in essere alla data del 6 aprile 2014.

scarica la nota n. 1
scarica la nota n. 2

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali scarica la Circolare
 


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