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Un nuovo welfare, tutela di minori, disabili, anziani e famiglie, contrasto alla povertà
L’Assessore alle politiche sociali, alla famiglia e alla casa, Augusto Ferrari, ha illustrato, il 31 luglio 2014, ai componenti della IV Commissione del Consiglio regionale, il suo programma in materia di politiche sociali.
“La mia relazione – ha spiegato Ferrari – ha puntato l’attenzione su alcuni elementi qualificanti, partendo, innanzitutto, da un’analisi per sottolineare come l’attuale sistema di welfare risulti insufficiente rispetto alle nuove questioni sociali emerse negli ultimi anni, in ragione della crisi economica”.
L’Assessore ha dichiarato che:
“Sono state individuate tre linee guida di lavoro. La prima è rappresentata da una costruzione condivisa del Patto per il sociale della Regione Piemonte che ha come obiettivo la definizione dei livelli essenziali degli interventi di politica sociale che l’Amministrazione pubblica reputa inderogabili, soprattutto in ordine a quelle fasce sociali di fragilità che non possono e non devono essere mai abbandonate: minori, disabili e anziani.
La seconda consiste nella predisposizione di una strategia organica e strutturata con tutti gli attori sociali del territorio piemontese finalizzata al contrasto alla povertà, all’impoverimento ed alla vulnerabilità sociale. Il mio obiettivo è quello di intervenire in modo incisivo e concreto su quelle situazioni che, a fronte dell’espulsione dal lavoro, hanno subito una pesante riduzione del reddito o la sua eliminazione, fatti che rendono impossibile far fronte ai costi della vita, in primo luogo a quello dell’abitare (canoni di locazione ed utenza)”.
“La terza linea – ha proseguito Ferrari – si concentra sulle politiche per la famiglia, di sostegno alla genitorialità e alle responsabilità familiari, politiche viste come strumenti di prevenzione al disagio, soprattutto in campo minorile. Pertanto si intendono sostenere progetti di mutuo aiuto tra le famiglie e legati alla mediazione dei conflitti familiari.”
“Ritengo che la discussione in Commissione – ha concluso Ferrari – grazie al contributo di tutti, sia stata positiva e costruttiva ed abbia aiutato anche ad evidenziare altri problemi, come, per esempio l’Alzheimer, la ludopatia, l’affido familiare. Il mio impegno è quello di continuare questo confronto per definire al meglio ed in modo concreto gli interventi da sviluppare.”
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